Ecobonus 110%: un'opportunità per l'imprenditoria italiana

Written by
Fabio Fumagalli

Ecobonus 110%: un'opportunità per l'imprenditoria italiana

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Fabio Fumagalli

Ecobonus 110%: un'opportunità per l'imprenditoria italiana

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Fabio Fumagalli

A volte le crisi ci offrono non solo comprensibili preoccupazioni, ma insperate opportunità. 

Una di queste è sicuramente l’Ecobonus con aliquota del 110%, recentemente emanato dal governo nel Decreto Rilancio con l’obiettivo di supportare la crescita dell’economia italiana. Ma di cosa si tratta nello specifico? 


Che cos'è?

L’Ecobonus è una detrazione fiscale al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021, relative a diversi interventi, da ripartire in cinque quote annuali.


Le condizioni di accesso

Per accedervi (al netto dei decreti attuativi e delle necessarie procedure dell’Agenzia delle Entrate) sarà necessario eseguire importanti lavori di riqualificazione energetica o di miglioramento sismico degli edifici, ovvero:

  1. cappotto termico: interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda. Tale detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi - CAM (ex DM 11 ottobre 2017);
  1. caldaie a condensazione e a pompa di calore in condominio: interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (anch'essi oggetto del superbonus 110%), o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  1. caldaie a pompa di calore in case singole: interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Da tenere presente che l’aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico già agevolati dell'ecobonus, nei limiti di spesa già vigenti per ciascun intervento e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno dei maxi-interventi.

Per fare un esempio specifico, anche la sostituzione di infissi e finestre oppure l’acquisto di mobili per arredare immobili ristrutturati sarà detraibile al 110%, ma solo se realizzata contestualmente ad un cappotto termico o all’installazione di caldaie a condensazione e a pompa di calore.

L’ecobonus al 110% sarà inoltre concesso a condizione che i lavori migliorino la prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche, oppure, se non è possibile ciò, che conseguano la classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

 

Sconto in fattura e cessione del credito

In alternativa alla detrazione fiscale vera e propria, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, o per la trasformazione in un credito di imposta. 

Tale possibilità viene offerta proprio per rendere agevole all’impresa (in un periodo di poca liquidità) la possibilità di proporre il bonus al cliente, così da incentivarlo all’acquisto, scaricando poi su di un ente terzo il recupero del credito verso lo stato.

Che stai aspettando, quindi? Là fuori ci sono tante persone che aspettano di mettere a terra i loro progetti, di ripartire… proprio come te! Perché, allora, non incentivarle sfruttando ciò che hai a disposizione, trasformando questa situazione in un’opportunità?


Fabio Fumagalli
Digital Brand Manager